Vittime del Dovere: un Confronto Aperto
Al convegno ANPS di Macerata sulle Vittime del Dovere emergono verità scomode e opportunità concrete per gli operatori della sicurezza. La diretta Facebook rivela un interesse nazionale oltre ogni aspettativa.
Indice dei contenuti
- Introduzione e Cornice Istituzionale dell’Evento
- Definizione Legale e Presupposti dello Status di Vittima del Dovere
- Il Sistema Indennitario: Benefici Economici e Assistenziali
- Evoluzione della Giurisprudenza: Dalla "Eroicità" al "Rischio Tipico"
- Raccomandazioni Pratiche e Conclusioni Strategiche
- Il Video dell'Evento
Il 19 febbraio 2026, l’Auditorium di Palazzo Mozzi Borgetti a Macerata ha ospitato un evento di significativa rilevanza per il Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico: il convegno "Vittime del Dovere: un Confronto Aperto". Organizzato con tempestività dalla Sezione locale dell’ANPS (Associazione Nazionale della Polizia di Stato), l’incontro è nato dall’urgenza tattica di colmare un pericoloso deficit informativo in un settore dove l’ignoranza normativa si traduce direttamente in una perdita di diritti fondamentali. In un panorama legislativo e giurisprudenziale "ballerino", la consapevolezza non è solo un esercizio accademico, ma uno strumento di difesa per chi ha sacrificato la propria integrità nell'adempimento del dovere.
1. Introduzione e Cornice Istituzionale dell’Evento
L’apertura dei lavori ha visto la presenza di un ampio fronte istituzionale. Il Vice-Questore Vicario, Dr. Marcello Pedrotti, ha sottolineato come il rischio sia una costante ontologica della professione di polizia, rendendo la tutela delle vittime un atto di giustizia dovuto e non una concessione. L’Assessore Paolo Renna ha evidenziato un dato di primato strategico: la Regione Marche è una delle sole tre regioni in Italia ad aver approvato una norma specifica per il supporto territoriale alle Vittime del Dovere. Questo impegno legislativo rappresenta un pilastro per la protezione dei lavoratori del comparto a livello locale, integrando la tutela governativa con quella territoriale. Il Prefetto Giovanni Signer, attingendo alla sua lunga esperienza operativa sul campo, ha inquadrato lo status come un atto di "solidarietà costituzionale", un riconoscimento sociale necessario per evitare che l'operatore si senta abbandonato dallo Stato nel momento del bisogno.
Il moderatore Giorgio Iacobone, Presidente ANPS Macerata, ha agito da ponte tra l'autorità e il diritto all'informazione, trasformando il convegno in un osservatorio tecnico capace di tradurre i tecnicismi legali in indicazioni operative per i singoli operatori.
2. Definizione Legale e Presupposti dello Status di Vittima del Dovere
Identificare correttamente lo status di "Vittima del Dovere" è la prima mossa in una scacchiera amministrativa complessa. Evitare rigetti procedurali richiede una comprensione chirurgica della distinzione tra la categoria originaria e gli "Equiparati". L’avv. Maurizio Guerra, forte di una tradizione familiare giunta alla terza generazione di esperti nel settore, ha chiarito che lo status prescinde dal decesso, focalizzandosi sull'invalidità permanente contratta in contesti specifici.
Secondo la Legge 266/2005, i contesti d'impiego codificati sono:
- Contrasto alla criminalità: Qualsiasi attività di repressione di condotte illecite.
- Ordine pubblico: Servizi svolti per la sicurezza collettiva (es. manifestazioni o eventi sportivi).
- Vigilanza infrastrutturale: Protezione di siti sensibili civili e militari.
- Operazioni di soccorso: Interventi in emergenza o calamità (es. soccorso stradale in condizioni critiche).
- Tutela della pubblica incolumità: Azioni dirette a prevenire pericoli per la popolazione.
- Contesti internazionali: Missioni fuori dai confini nazionali.
Un'attenzione particolare va posta sugli "Equiparati": operatori che hanno contratto infermità a causa di "particolari condizioni ambientali e operative" eccedenti l'ordinarietà. Il caso di scuola moderno è il servizio prestato durante la pandemia di COVID-19. Operare senza protocolli o DPI iniziali, garantendo la sicurezza mentre il Paese era fermo, ha configurato un rischio eccezionale che permette oggi l'accesso allo status di equiparato per chi ha riportato danni permanenti dal virus.
3. Il Sistema Indennitario: Benefici Economici e Assistenziali
Il sistema di welfare per le vittime non è un risarcimento del danno, ma una forma di "solidarietà sociale" con cui lo Stato onora il sacrificio straordinario. La precisione nella quantificazione è vitale, poiché piccoli scarti percentuali determinano differenze economiche abissali.
Tipologia Beneficio | Caratteristiche e Importi (Aggiornamento 2026) | Note Strategiche e "Scoop" Legali |
Speciale Elargizione | €2.000 per ogni punto di invalidità (max €200.000). | Rivalutazione 2004: La Cassazione ha stabilito che parte dal 2004 (non 2007), con un incremento di €10k-€15k. |
Assegni Vitalizi | Circa €2.300 mensili (somma di due assegni del 2006 e 2008). | Spetta sopra il 25% di invalidità. Possibile recupero di 10 anni di arretrati dalla domanda. |
Esenzione IRPEF | Totale esenzione IRPEF sui trattamenti pensionistici. | Risoluzione AdE Dicembre: L'Agenzia deve riesaminare le domande negate e rimborsare dal 2017. |
Oltre agli aspetti monetari, il sistema include il collocamento obbligatorio (estendibile ai familiari se la vittima non è idonea), borse di studio, esenzione ticket e un’indispensabile assistenza psicologica. Strategicamente, la natura cumulabile di tali benefici rende la corretta istanza amministrativa un investimento per la stabilità futura del nucleo familiare.
4. Evoluzione della Giurisprudenza: Dalla "Eroicità" al "Rischio Tipico"
La giurisprudenza è una "legge viva" in continua mutazione. La vittoria storica del 2017, che ha strappato la competenza al TAR per affidarla al Giudice del Lavoro, ha eliminato l'assurda pretesa burocratica di "eroicità" per il riconoscimento dello status. Tuttavia, stiamo assistendo a un recente "giro di vite" giurisprudenziale basato sul concetto di "Rischio Tipico".
Il rischio è che la valutazione diventi discrezionale e "ballerina". L'Avv. Guerra ha citato due esempi contrapposti:
- Esempio Negativo: Un operatore che cade per una semplice distrazione (piede in fallo su un gradone dello stadio) potrebbe subire un rigetto poiché il rischio non è considerato "tipico" della funzione di ordine pubblico.
- Esempio Positivo: L'intervento attivo in un tumulto da stadio o il soccorso urgente sotto pioggia e traffico veloce configura il rischio che la norma intende tutelare.
Un pilastro inamovibile resta l'imprescrittibilità dello status: è possibile agire per eventi dal 1961 ad oggi. Tuttavia, se lo status è eterno, la Speciale Elargizione ha una finestra decennale, mentre per i Vitalizi si possono recuperare "solo" 10 anni di arretrati dalla data della domanda: un motivo in più per non attendere.
5. Raccomandazioni Pratiche e Conclusioni Strategiche
L'attivazione di una pratica richiede una sinergia tattico-legale. Il "collo di bottiglia" è spesso medico-legale: molti professionisti ignorano le "Tabelle pensionistiche di privilegio", uniche valide per questi indennizzi. Affidarsi a consulenti non specializzati significa rischiare il rigetto di una domanda fondata.
Punti Attivi per i Richiedenti:
- Riesame delle Percentuali: Chi è già riconosciuto deve verificare se la sua percentuale è corretta. Le soglie del 25%, 50% e 80% sono spartiacque: il 50%, ad esempio, è lo spartiacque che potrebbe estendere in futuro i benefici ai familiari, come già accade per il terrorismo.
- Rivalutazione Monetaria: Presentare istanza per ricalcolare la speciale elargizione con decorrenza 2004 anziché 2007.
- Trasparenza Amministrativa: Non nascondere le infermità per timore di riforme; i ruoli civili garantiscono stipendio e dignità senza rischi fisici ulteriori.
- Qualità dell'Istanza: Non ingolfare il sistema con domande infondate; la discrezionalità attuale richiede una documentazione impeccabile fin dalla fase amministrativa.
La straordinaria partecipazione alla diretta Facebook conferma un interesse nazionale e la necessità di informazione qualificata e a questo proposito Giorgio Iacobone, in chiusura dell’incontro, ha annunciato un progetto permanente: un help desk periodico sempre in collaborazione con l’avv. Maurizio Guerra per non lasciare soli i soci ANPS. Il progetto è quello di replicare questo evento a cadenza bimestrale con l’obiettivo di rispondere direttamente alle domande di chi sarà collegato o in presenza.
Garantire diritti a chi opera per la sicurezza pubblica non è un onere burocratico, ma un investimento nel benessere sociale del Paese. Un operatore tutelato è la migliore garanzia per la democrazia e la sicurezza di ogni cittadino.
6. Il Video dell'Evento
Di seguito il video integrale dell'evento "Vittime del Dovere: un Confronto Aperto".